Spalmatura Sikaflex. Roosvelt.

Roosevelt ha scritto:
Mi sono deciso a mettere nero su bianco le mie nozioni sul SacroSika( Quello buono è l'fc11 o il 221. Meglio l'fc11 che sembra piu morbido. Comunque  sempre scaldato.(Quattroante) ndr)  affinché si divulghi il verbo urbi et orbi e quindi:

*1°possibilità:
applicazione su tessuto nobile che "accetti" il prodotto, tipo Goretex o similari.
Si procede delimitando la zona da proteggere con del nastro di carta facendo attenzione a non fare angoli ma ammorbidendo le curve del bordo, si tende il piu' possibile il tessuto cercando di annullare le pieghe (ho ottenuto un discreto risultato riempiendo di carta di giornale appallottolata e pressata la manica della giacca, altrimenti molto difficile da tendere) e si ricava una dima in carta dell'area delimitata dal nastro.
Si riporta la dima su un foglio di plastica trasparente abbastanza spesso, se l'area da rivestire e' molto grande o con una sagoma particolarmente strana, e' meglio fare più pezzi da unire a mosaico…consiglio di lasciare una linguetta all'esterno della dima per facilitare la presa della stessa.
Si mette una pentola con dell'acqua a scaldare sul fuoco e poi vi si immerge il tubetto di Sikaflex, in questo modo la pasta diventa molto più morbida e si stende meglio (insaporire a piacere 😀 😀 )
Si procede quindi a stendere la pasta sul tessuto, poca, e la si tira con una spatola facendo molta pressione, in questo modo la pasta penetra bene nella trama e fa' una base per la successiva applicazione, che invece sarà molto più blanda (si preme appena appena con la spatola) ma con uno strato molto più consistente, qualche mm di spessore.
Si cerca di seguire il bordo di nastro stendendo questo strato in modo uniforme su tutta l'area ma senza diventare matti a curare la superficie a vista.
A questo punto si prende la dima in plastica trasparente e la si spalma di pasta controllando che aderisca bene sul foglio (ecco perché deve essere trasparente), anche qui uno strato di qualche mm pulendo bene i lati.
Tenendo il foglio di plastica spalmato con quella famosa linguetta laterale (che ci saremo premurati di tenere pulita) lo facciamo aderire perfettamente al Sika spalmato sul tessuto, premiamo senza esagerare in modo che i due strati si incollino per non lasciare bolle d'aria ma senza premere troppo altrimenti esce dal bordo del foglio e va a finire sul nastro di carta.
Ora con caaaaalma togliete il nastro di carta dal perimetro facendo attenzione a non sbavare sul tessuto, vi resterà bella incollata la nostra toppa di plastica…
24h dopo rimuovete la toppa sempre partendo da quella linguettina ma non tirando come matti altrimenti può darsi che si stacchi tutto dal tessuto….et voila, il foglio di plastica lascia la superficie del Sika peffffettamente liscia e, se siete stati bravi, sembrerà a tutti gli effetti una giacca/pantalone/guanto uscito cosi' dalla fabbrica…….
restate sintonizzati per la prossima puntata, quando vi parlerò di cosa fare in presenza di tessuti con molto nylon, che quindi non trattengono troppo il nostro Sikaflex.

Roosevelt

Splamatura Sikaflex

Swoard

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